27 giugno 2007

“Saperi condivisi nel mondo”, recensione all’articolo di Nova

Il wiki è un sito web che permetta a chiunque di aggiungere informazioni e modificare quelle inserite da altri utenti. Il primo wiki è stato creato nel 1995 come una soluzione per scrivere e discutere pattern languages ma dal ’95 ad oggi i wiki hanno riscosso un successo inimmaginabile, ampliando sempre di più la portata delle informazioni contenute e aggiunte da tutte le parti del mondo. Infatti, ad oggi, si sono sviluppati wiki specifici per ogni tipo di scopo: enciclopedie (tra le quali la più famosa è sicuramente Wikipedia), wiki comunitarie e personali. Un wiki può diventare però anche un sistema di gestione delle relazioni aziendali.
Questo nuovo rapporto instauratosi tra le aziende e i wiki rappresenta a mio parere una conquista importante perchè permette la collaborazione tra i dipendenti di aziende anche diverse, ampliando così il confronto e i dibattiti su temi importanti nella vita di ogni cittadino.

22 giugno 2007

io, chatBot

C'era una volta uno scrittore statunitense che stese, attenendosi ad un'insieme di norme comportamentali di natura morale meglio conosciute come le tre leggi della robotica, un'antologia di nove racconti che avevano come protagonisti dei robot, diventando fonte di ispirazione per molti esperti di cibernetica e intelligenza artificiale.
A distanza di anni la figura dello scrittore-scienziato riemerge ,non in maniera diretta, nella “madre di tutte le reti”, soprattutto in quell'applicazione che permette di comunicare in tempo reale tra agli utenti di quest'ultima: la chat.

Infatti è da un po di tempo che si sente parlare di chatBot, ovvero di un programma, un Bot (dove Bot sta appunto per robot), con la pregievole qualità, a detta di molti ancora sconosciuta ad alcuni uomini ,di partecipare attivamente ad una conversazione, di replicare, quindi, con frasi di senso compiuto ai messaggi ricevuti via chat.
Durante un dialogo con uno di essi si puo verificare che il numero di domande a cui è in grado di rispondere è elevato ma comunque limitato, non hanno capacità di ragionamento e non hanno una coscienza propria, infatti per queste ultime due ragioni vengono etichettati dagli specialisti della scienza cognitiva come intelligenza artificiale debole, anche se un chatbot come Jabberwacky, che impara e cerca di farlo in maniera umana, compie un grande passo verso il concetto di intelligenza artificiale forte.
Volendo tracciare una breve storia, uno dei primi chatBot ad avere successo fu Eliza, che creato nel 1966 raggiunse il successo dopo che il suo creatore gli fece assumere il ruolo di “psicoanalista”, poco dopo sorte diversà toccò a Parry, chatBot creato da uno psichiatra capace di emulare il comportamento linguistico di un paranoico, tornando al presente,invece, uno dei più conosciuti è Alice, che utilizza AIML ed è stato anche vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui un contest per avere ingannato degli umani via chat.
Anche il furbo Spielberg inserì un chatBot (chiamato con grande originalità proprio chatBot) sul sito che pubblicizava un suo mediocre film ed addirittura esiste la possibilità di farsi una chiacchierata virtuale anche con la buonanima di John Lennon ( John Lennon Artificial Intelligence Project).

I chatBot hanno fino ad adesso raggiunto dei risultati discreti ma potrebbero, in un futuro non lontanissimo, essere utili ad incrementare la qualità della vita di ognuno di noi.

31 maggio 2007

Web 2.0 e grafica 3D

In questo periodo di sviluppo tecnologico sappiamo che internet è diventato uno dei mezzi per lo scambio di informazioni più utilizzati.
In questo mondo virtuale le novità sono all’ordine del giorno, ma di particolare interesse è lo sviluppo che sta avendo il web 2.0. In particolare il web 2.0 ci aiuta in moltissimi campi, tra cui lo sviluppo di immagini 3D.
Infatti grazie a molti programmi in circolazione, come può essere Fotowoosh , programma che permette a partire da una foto creare l‘immagine 3d della stessa, è possibile ricreare oggetti reale in formato 3D e immetterli sul web, cosi che tutti possano condividerli.
Noi possiamo generare oggetti 3D, oppure usare immagini bidimensionali per creare il nostro modello 3D.
Questo comporta una vastissima gamma di novità e possibilità che permettono di esprimere al massimo la nostra immaginazione. Si possono realizzare modelli 3D sempre più simili alla realtà, quindi rendendo sempre più reale anche un mondo fatto di dati e segnali.
Un altro luogo dove sta prendendo piede il 3D è il mondo virtuale di second life, dove gli utenti creano i propri oggetti 3d, dove li mettono in mostra o li vendo. Qui infatti essendo un mondo virtuale, fatto appunto in 3d, possiamo trovare moltissimi esempi di come il 3d si sia sviluppato.
Ciò permette di intuire come il 3d si potrà sviluppare nel futuro, creando una vera e propria seconda realtà sempre più simile alla nostra.

2 maggio 2007

Come guadagnare con Second Life

Second Life è un mondo virtuale online, creato nel 2003 dalla Linden Lab, un’importante società americana e che ha rivoluzionato il mondo virtuale grazie alle grandi possibilità messe a disposizione dei giocatori di questo gioco, detti anche “residenti”. Questo nuovo mondo virtuale si basa sulla tecnologia tridimensionale e permette di creare ed interagire con altri ambienti 3Dvia Internet. Una delle caratteristiche più interessanti di Second Life è sicuramente quella di lasciare una completa libertà ai giocatori che hanno sempre la garanzia dei diritti d’autore su tutto quello che inventano. In questo modo è possibile vendere e scambiare le “idee” tra i residenti utilizzando una moneta virtuale, il Linden Dollar, che può essere convertito in veri dollari americani.
Molte persone iscritte a Second Life sono programmatori 3D che, vendendo le loro creazioni, hanno guadagnato ingenti somme di denaro (quello vero!).
Si possono portare molti esempi di persone che hanno guadagnato una fortuna in questa “seconda vita” come per esempio:
1) Ailin Graef , che ha costruito un vero e proprio impero edilizio;
2) Anshe Chung, che si occupa di vendite e affitti di immobili;
3) Rueben Steiger , che si è arricchito facendo il consulente di marketing;
4) Alyssa LaRoche che ha fatto della sua passione di disegnatore un'imponente fonte di reddito.
Questo risvolto economico a cui è arrivato Second Life rappresenta una rivoluzione infatti mai prima d’ora si era mai visto una interazione così stretta tra vita vera e mondo virtuale e mostra quindi quanto la tecnologia stia diventando fondamentale nella società odierna.

25 aprile 2007

Internet e Web 2.0

A partire dal 2004 , ha preso piede un nuovo utilizzo di internet finalizzato allo scambio di informazioni multimediali tra utenti, chiamato “Internet 2.0” o “Web 2.0”.
Il termine è stato coniato da O'Reilly Media per indicare una nuova era della comunicazione via web open-source che sia affidato in gran parte agli utenti di internet che ne usufruiscono.
Questo nuovo modo di concepire la rete rappresenta un’ innovazione in quanto, negli anni precedenti alla nascita del Web 2.0, la rete era gestita esclusivamente da società informatiche e una ristretta cerchia di utenti.
Infatti prima della sua nascita, internet era concepito come una rete globale di gestione di pagine interattive e non come mezzo di scambio.
Lo scopo di questa nuova “versione di internet” è quello di rendere possibile l’interazione tra utenti attraverso piattaforme tecnologiche, rivoluzionando cosi la figura dell’utente da consumatore a partecipante.
Web 2.0 è il nuovo modo per scambiare dati, utilizzarli e condividerli, lasciando cosi ai dati
una loro identità, che può essere cambiata, modificata da chiunque per diversi scopi, elaborando cosi informazioni collettive.
In questo modo viene privilegiato il contenuto che può spaziare in qualsiasi campo del sapere ed essere ampliato da elementi interattivi (come per esempio documenti audio e video).
Gli strumenti che permettono questo scambio di informazioni sono Blog, Wiki, Social Network, che forniscono uno spazio gratuito a chiunque lo necessiti e in totale libertà.
Il principale elemento di spicco nel Web 2.0 è il Blog, che può essere considerato come un reale luogo d’incontro per la discussione e quindi apprendimento di tematiche sia importanti che frivole.
Possiamo quindi concludere che nell’ ambito del continuo sviluppo informatico che caratterizza la nostra generazione, il Web 2.0 rappresenta una rivoluzione dal punto di vista dello scambio universale di informazioni.


Blog e giornalismo

Il continuo progresso informatico che sta interessando il ventunesimo secolo, ha portato alla nascita di un nuovo metodo di comunicazione fra utenti, anche non informatici, molto importante: il blog che può essere definito come una sorta di “diario” multimediale dove è possibile pubblicare pensieri e riflessioni aperti alla lettura di tutti. Il blog, introdotto in America intorno al 1997 ma giunto in Italia solo nel 2001, ha rappresentato una svolta rilevante nel mondo dell’informatica perché, per la prima volta, ha permesso a tutte le persone che ne sentissero la necessità di pubblicare documenti in Internet, grazie soprattutto all’estrema semplicità con cui è possibile crearne uno. Infatti, con la nascita dei blog, sono stati creati innumerevoli servizi che permettono di gestire un blog gratuitamente (come per esempio Blogger.com, MySpace, Msn, Fiscali e molti altri). Esistono molti tipi di blog tra i quali i blog personali, tematici, vetrina, di attualità, politici e proprio questi ultimi hanno molte caratteristiche comuni ai giornali on-line, che sono testate giornalistiche regolarmente pubblicate non in formato cartaceo ma in Internet. Gli articoli pubblicati on-line sono però ben diversi da quelli presenti sul web perché sono solitamente più sintetici e dispongono di materiali non utilizzabili nei normali giornali ( come per esempio filmati) e queste caratteristica li avvicinano molto ai blog che a loro volta hanno come caratteristica basilare la sinteticità e l’obiettivo di informare la gente.
I due invece differiscono per il controllo dei contenuti infatti il giornale, essendo il suo compito quello di farsi portavoce di quello che accade nel mondo, ha l’obbligo di riportare le notizie così come sono accadute veramente. Al contrario il blog, che rappresenta una sorta di diario del costruttore, non è tenuta ad attenersi alla realtà dei fatti ma può pubblicare articoli senza il controllo da parte di nessun ente.