25 aprile 2007

Internet e Web 2.0

A partire dal 2004 , ha preso piede un nuovo utilizzo di internet finalizzato allo scambio di informazioni multimediali tra utenti, chiamato “Internet 2.0” o “Web 2.0”.
Il termine è stato coniato da O'Reilly Media per indicare una nuova era della comunicazione via web open-source che sia affidato in gran parte agli utenti di internet che ne usufruiscono.
Questo nuovo modo di concepire la rete rappresenta un’ innovazione in quanto, negli anni precedenti alla nascita del Web 2.0, la rete era gestita esclusivamente da società informatiche e una ristretta cerchia di utenti.
Infatti prima della sua nascita, internet era concepito come una rete globale di gestione di pagine interattive e non come mezzo di scambio.
Lo scopo di questa nuova “versione di internet” è quello di rendere possibile l’interazione tra utenti attraverso piattaforme tecnologiche, rivoluzionando cosi la figura dell’utente da consumatore a partecipante.
Web 2.0 è il nuovo modo per scambiare dati, utilizzarli e condividerli, lasciando cosi ai dati
una loro identità, che può essere cambiata, modificata da chiunque per diversi scopi, elaborando cosi informazioni collettive.
In questo modo viene privilegiato il contenuto che può spaziare in qualsiasi campo del sapere ed essere ampliato da elementi interattivi (come per esempio documenti audio e video).
Gli strumenti che permettono questo scambio di informazioni sono Blog, Wiki, Social Network, che forniscono uno spazio gratuito a chiunque lo necessiti e in totale libertà.
Il principale elemento di spicco nel Web 2.0 è il Blog, che può essere considerato come un reale luogo d’incontro per la discussione e quindi apprendimento di tematiche sia importanti che frivole.
Possiamo quindi concludere che nell’ ambito del continuo sviluppo informatico che caratterizza la nostra generazione, il Web 2.0 rappresenta una rivoluzione dal punto di vista dello scambio universale di informazioni.


Blog e giornalismo

Il continuo progresso informatico che sta interessando il ventunesimo secolo, ha portato alla nascita di un nuovo metodo di comunicazione fra utenti, anche non informatici, molto importante: il blog che può essere definito come una sorta di “diario” multimediale dove è possibile pubblicare pensieri e riflessioni aperti alla lettura di tutti. Il blog, introdotto in America intorno al 1997 ma giunto in Italia solo nel 2001, ha rappresentato una svolta rilevante nel mondo dell’informatica perché, per la prima volta, ha permesso a tutte le persone che ne sentissero la necessità di pubblicare documenti in Internet, grazie soprattutto all’estrema semplicità con cui è possibile crearne uno. Infatti, con la nascita dei blog, sono stati creati innumerevoli servizi che permettono di gestire un blog gratuitamente (come per esempio Blogger.com, MySpace, Msn, Fiscali e molti altri). Esistono molti tipi di blog tra i quali i blog personali, tematici, vetrina, di attualità, politici e proprio questi ultimi hanno molte caratteristiche comuni ai giornali on-line, che sono testate giornalistiche regolarmente pubblicate non in formato cartaceo ma in Internet. Gli articoli pubblicati on-line sono però ben diversi da quelli presenti sul web perché sono solitamente più sintetici e dispongono di materiali non utilizzabili nei normali giornali ( come per esempio filmati) e queste caratteristica li avvicinano molto ai blog che a loro volta hanno come caratteristica basilare la sinteticità e l’obiettivo di informare la gente.
I due invece differiscono per il controllo dei contenuti infatti il giornale, essendo il suo compito quello di farsi portavoce di quello che accade nel mondo, ha l’obbligo di riportare le notizie così come sono accadute veramente. Al contrario il blog, che rappresenta una sorta di diario del costruttore, non è tenuta ad attenersi alla realtà dei fatti ma può pubblicare articoli senza il controllo da parte di nessun ente.